“Un viaggio ai margini del mondo conosciuto.
La storia che sapevi già, ma avevi dimenticato.”
IL ROMANZO
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Julian vive a Manhattan e possiede tutto ciò che il mondo chiama successo, finché, improvvisamente, la sua realtà non inizia a crollare.
Comincia ad avere visioni lucide. Non sogni, ma memorie impossibili: frammenti di un mondo primigenio esistito prima della nostra Terra, che oggi solo alcune tradizioni misteriche custodiscono ancora nei loro testi antichi, il Bhu Mandala.
Il romanzo ha un ritmo incalzante, colpi di scena inaspettati, una storia d’amore impossibile e una serie continua di dialoghi psicologici.
Quella che all’inizio è una situazione inquietante, inserita nel grande ingranaggio urbano di New York, si trasforma ben presto in un’avventura imprevedibile. Personaggi straordinari, guidati da intuizione e temerarietà, intraprendono viaggi in luoghi remoti alla ricerca di popolazioni antichissime e custodi di segreti millenari, introducendo il lettore in un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Che cos’è il misterioso Codice Sorgente? Cosa provoca quei incredibili ricordi nella mente di Julian e dei suoi amici? Da dove proviene quella misteriosa energia?
Guidato da visioni ancestrali, Julian si unisce a un gruppo di ricercatori ispirati dalla visione collettiva di una cosmologia parallela e da antichi valori: lealtà, forza, amore. Insieme scaveranno in una conoscenza millenaria che vive ancora, invisibile, tra noi. Per svelare un segreto ancor più scioccante.
E drammaticamente reale.
chi sono
A 53 anni pubblico il mio libro d’esordio.
Un fatto curioso, perché ho scritto e disegnato per tutta la prima metà della mia vita, ma solo a metà strada mi sono ricordato finalmente che scrivere era il mio sogno, sin da bambino.
Il parallelismo con i Ricordi Fluidi di cui parlo nel libro è lampante. Ma non me ne ero mai reso conto, fino a questo medesimo istante, mentre scrivo questa breve presentazione su chi sono.
Non so ancora bene chi sono, perché ho appena cominciato a ricordarlo, e l’ho scritto qui, perché tu, che mi leggi o mi leggerai, possa conoscermi meglio.
Ho scritto e disegnato da sempre. A casa, a scuola, all’università.
Forse non mi rendevo ancora conto che la penna, in generale, è un’estensione di me.
Ho anche letto moltissimo.
Dopo aver assaporato i testi dei grandi scrittori italiani del secolo scorso, si aprì per me il vasto mondo degli autori europei.
Fu così che conobbi le opere di Kafka.
Trovai il mio primo grande referente letterario.
Avevo quindici anni. A quei tempi scrivevo racconti del mistero, ispirato dalle indimenticabili letture di Poe, Gogol e Lovecraft, ma quando scoprii Kafka, la mia vita cambiò. Ricordo di essermi sentito talmente identificato con i suoi personaggi e il suo stile narrativo, da rileggere i suoi libri decine di volte. Poi, inspiegabilmente, abbandonai la scrittura per dedicarmi alla musica, all’arte e, infine, a quella vita qualunque da umanoide dormiente.
Adesso sono tornato e ricordo tante cose da scrivere, soprattutto attinte dalla mia vita, passata tra le trincee del mondo del business, la quiete dei viaggi e la ricerca personale. Quella ricerca non l’ho ancora finita, credo che non finirà mai.
È una sensazione che assomiglia tanto a quell’impasto di abbandono e speranza che sente Julian nell’incipit di Bhu Mandala.
Ti racconto tutto questo di me perché tu mi conosca. E forse intuirai un po’ di più come sono fatto, anche se conoscere le persone è praticamente un mistero.
E stare in mezzo a loro, lo è ancora di più.
Vincent Corsini